Grave incidente d’auto per Sgarbi, in coma l’autista

L’auto su cui viaggiava vicino Frosinone è finita contro un muretto: per lui fratture multiple. Gravissimo l’autista

Roma, 31 ottobre – Grave incidente la notte tra martedì e mercoledì, vicino Frosinone, per l’auto su cui viaggiava il critico d’arte Vittorio Sgarbi. La vettura, alla cui guida c’era Antonio La Grassa, nel tentativo di schivare uno pneumatico probabilmente caduto da un camion, è uscita fuori strada finendo la sua corsa contro un muretto. A chiamare i soccorsi i conducenti di un’auto che è transitata pochi minuti dopo il grave incidente. Sgarbi, ricoverato subito all’ospedale di Frosinone, ha riportato più fratture ad un braccio e nei prossimi giorni dovrà effettuare un intervento chirurgico al gomito. Nella mattina di mercoledì il critico d’arte si è fatto dimettere dall’ospedale di Frosinone per raggiungere la sua abitazione a Roma e seguire da vicino le condizioni di salute del suo giovane collaboratore.

AUTISTA IN COMA – Destano preoccupazione invece le condizioni dell’autista Antonio La Grassa, in coma farmacologico: ha subito un forte trauma toracico e nella notte è stato trasferito all’Umberto I di Roma.

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Il ciclone Sandy colpisce New York, 17 morti e 6,5 mln di persone al buio


La tempesta colpisce la “grande mela”, metropolitana allagata, un ospedale evacuato.

La più grande inondazione dell’ultimo secolo a New York, 17 morti lungo la costa orientale americana (più uno in Canada), 6,5 milioni di persone senza elettricità, la metropolitana allagata con la Mta, la società che la gestisce, obbligata a rinviare la riapertura delle linee, inizialmente prevista per oggi pomeriggio.

E un ospedale – quello della New York University – costretto a evacuare i suoi 215 pazienti più gravi perché,dopo il black out nel Lower Est Side, il generatore autonomo che dovrebbe fornire energia elettrica alle sale operatorie e di rianimazione non ha funzionato.
Fino all’imbrunire i newyorchesi e gli americani che vivono sulla costa orientale americana, pur avvertiti da sindaci, governatori e dallo stesso presidente Obama della gravità della tempesta che stava per abbattersi su di loro, hanno sperato che Sandy fosse come Irene: l’uragano che poco più di un anno fa fece danni ingenti, ma senza provocare vere catastrofi. Poi, dal momento in cui il vortice ha raggiunto la costa – le 8 di sera, l’una di notte in Italia – la metropoli ha cominciato a sprofondare nell’acqua mentre i grattacieli vibravano sotto i colpi delle raffiche di vento: intere zone di Lower Manhattan, di Brooklyn e di Staten Island sommerse per un metro o anche un metro e mezzo. L’acqua salata si è infilata nelle stazioni della metropolitana, ha allagato molti tunnel. Allagate anche le piste dell’aeroporto Kennedy e di quello di La Guardia, i più affollati della regione.
L’oceano ha invaso interi quartieri, è salito fino all’Upper East Side, la zona più elegante della città, dove la FDR, l’autostrada costiera, chiusa da ore, è diventata una specie di barriera frangiflutti, spazzata e spesso coperta dalle onde che hanno coperto anche York Avenue e hanno invaso perfino la Prima Avenue, nel tratto a nord della 94esima strada. Poi sono cominciate le esplosioni e gli incendi: prima è saltato un trasformatore della centrale elettrica della Quattordicesima strada, nella parte sud di Manhattan, che ha lasciato senza energia 500 mila famiglie di quella zona. Poi sono arrivate, a raffica, le notizie degli incendi di case invase dall’acqua a New York, ma anche a Long Island e in New Jersey: probabilmente dei corti circuiti che hanno alimentato le fiamme.

Santander, la città “intelligente” e sostenibile

Inigo de la Serna, sindaco di Santander

Il capoluogo spagnolo è all’avanguardia nelle tecnologie applicate ai servizi:il sindaco racconta l’esperienza a Bologna

 

Sapere quand’è il momento di gettare i rifiuti; non perdere due ore a cercare parcheggio, sprecando tempo ( e carburante); segnalare un incidente avvenuto davanti ai tuoi occhi. Subito, velocemente, immediatamente. La città del futuro, organizzata, efficiente, ottimizzata è già presente. E si materializza per tre giorni, tra incontri, dibattiti, mostre, da lunedì 29 a mercoledì 31, alla fiera di Bologna: è la «Smart City Exhibition», perché la città del futuro è una città intelligente, appunto smart.

L’ESPERIENZA DI SANTANDER – Si parlerà delle varie esperienze italiane ( Milano ha ad esempio un assessorato dedicato anche alla “smart city”) e si parlerà di quella che forse è l’avanguardia assoluta in materia, almeno in ambito europeo, Santander. La cittadina spagnola sulle coste della Cantabria, nel nord della Peninsula, da due anni ha avviato l’integrale informatizzazione di tutta l’area urbana: dodicimila sensori registrano tutto quanto avviene e lo rimandano a un’unica piattaforma. «Una città intelligente sa coordinare tutti i servizi: generando una struttura tecnologica unica, un cervello centrale che rimanda a tutte le attività periferiche» spiega Iñigo de la Serna , giovane sindaco di Santander, 41 anni, ingegnere civile.

REALTA’ AUMENTATA E POLSO DELLA CITTA’- De la Serna ha avviato due progetti in direzione della smart city: «Uno si chiama realidad augmentada. Basta puntare il propriosmartphone verso qualsiasi punto di Santander: se è un negozio, per esempio, ti dirà le sue caratteristiche, gli orari, le fermate di autobus vicine, e quando questi autobus passeranno, ecc. ecc.» racconta il primo cittadino. La “Realtà aumentata” è già fattuale: in divenire è invece Pulso de la ciudad, il polso della città, per ora sperimentato su 25 persone. «Un utente vede un incidente- spiega ancora il sindaco- lo segnala via smartphone al consigliere comunale che lo dice a un tecnico. Ma anche a un giornale locale ( El Diario Montañés) che a sua volta gli invia informazioni sulla natura del sinistro, sulle eventuali deviazioni del traffico e così via. La cittadinanza si avvicina così alla politica. E per tutti migliora la qualità della vita».

ANTIDOTO ALLA CRISI -La «città intelligente» è anche un antidoto alla crisi che in Spagna ha colpito duro, vedi il crollo del settore edilizio che aveva trainato per anni l’economia iberica. De La Serna ci punta molto: «Abbiamo firmato quattro accordi con imprese di IT che vogliono venire ad investire a Santander. La nostra è una città di quasi duecentomila abitanti, non molto grande quindi, ed ogni progetto che lanciamo è in scala totale. Ovvero lo puoi misurare su tutta l’area urbana: è chiaro che questo fa gola alle aziende. Che arrivano e creano impiego». E conclude il sindaco: «Perché l’intelligenza di una città non si misura da quanto wi-fi o quante incredibili app ci sono, ma dalla coordinazione integrale delle attività, dal cervello che le dirige». Dall’intelligenza, appunto.

Associazione fotovoltaico, con crisi settore a rischio

     ANIE-GIFI: “COLPA DI LEGGI CHE NON FAVORISCONO COMPETITIVITA'”

 ”Lo sviluppo dell’industria italiana del comparto del solare fotovoltaico e’ a rischio, tra crisi economica, situazione politica incerta e leggi che non favoriscono la crescita e la competitivita”’.  A lanciare l’allarme l’Anie-Gifi, l’associazione piu’ rappresentativa del fotovoltaico italiano, con un volume di affari pari a 13,5 miliardi di euro nel 2011, secondo cui i ”cambi normativi del 2012  mettono in discussione un settore che, fino al 2011, impiegava piu’ di 100.000 persone con eta’ media sotto i 35 anni”.

Per l’associazione si registrano ”gia’ numerosi segnali di ridimensionamento e chiusure di aziende”. Secondo un’indagine condotta tra le 200 aziende associate emerge come ”l’occupazione nell’industria fotovoltaica italiana abbia registrato un calo del 24% dei posti di lavoro nel 2012, a cui va aggiunta un’ulteriore flessione del 7% prevista nel 2013”.
Sarebbe ”in pericolo l’occupazione specialistica di ingegneri e tecnici, personale altamente qualificato per il quale le aziende hanno investito ingenti somme per la loro formazione e saranno oltre 6.000 i lavoratori del fotovoltaico a perde il posto”.

L’Associazione chiede allora ”interventi immediati a costo zero per i consumatori: l’innalzamento dello scambio sul posto per supportare l’autoconsumo; l’introduzione delle detrazioni fiscali sulla spesa iniziale anche per le aziende; la facilitazione dell’accesso al credito a condizioni vantaggiose per le aziende”.

Ergastolo per Parolisi, ha ucciso sua moglie Melania Rea

E’ stato condannato all’ergastolo Salvatore Parolisi, ritenuto dal Tribunale di Teramo colpevole per l’omicidio della moglie Melania Rea, e per villipendio di cadavere. La Corte lo ha condannato a risarcire 1 milione di euro.

Una delle zie di Melania Rea si e’ affacciata dal portone della casa dei genitori della donna uccisa dal marito ed ha urlato ai giornalisti: ”Avete sentito”. Ed ha fatto un breve applauso. La donna ha anche riferito che Vittoria, la mamma di Melania, non se la sente, al momento di rilasciare dichiarazioni.

Con la condanna all’ergastolo Salvatore Parolisi ha perso inoltre la patria potestà. Nei suoi confronti il gup di Teramo ha disposto anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Il giudice ha accolto in sostanza le richieste della Procura.

Forte scossa del 5.1 scuote il sud – Epicentro tra Basilicata e Calabria

Alle 23.06 una forte scossa del 5.1 della scala Richter ha fatto tremare buona parte del Sud Italia. L’epicentro è localizzato 17 km a nordovest di Castrovillari, ma è stata distintamente avvertita in gran parte del Sud.

Alla scossa principale sono seguite 2 scosse di assestamento del 2.7 e del 3.3.

L’ospedale di Castrovillari sarebbe al momento isolato.

La mappa della scossa principale così come fornita da EMSC:

Felipe Massa: posso dare molto a Ferrari

ImmagineRoma, 25 Ottobre – Ci sono stati momenti in cui ero preoccupato, ma quando le cose sono iniziate a migliorare, ero molto tranquillo su quello che sarebbe successo”.Così parla Felipe Massa sul sito della Ferrari , pronto a fare la sua parte nel finale del Mondiale 2012. ”Ho dato un’occhiata alla situazione nelle altre squadre, ma non ho mai avuto con nessun team dei veri e propri colloqui, perche’ ho sempre voluto rimanere qui”. Con Montezemolo prima del rinnovo del contratto, spiega, ”abbiamo parlato di tante cose. Ero solo con lui e abbiamo guardato agli anni passati, a quelli brutti e quelli belli, e abbiamo parlato del futuro come abbiamo fatto spesso e, alla fine, tutto e’ stato deciso quel giorno”, aggiunge. ”Mentalmente, sono molto piu’ contento e sereno, perche’ credo che buoni risultati portino altri aspetti positivi e il tutto aiuta a generare altra positivita’. Alla fine, non credo che la monoposto sia cambiata piu’ di tanto, ma e’ anche vero che prima di agosto ho disputato alcuni buoni Gran Premi, ma accadeva qualcosa che mi impediva di concludere nelle posizioni in cui avrei dovuto trovarmi. Da allora -evidenzia- siamo riusciti a fare dei buoni risultati, sia in termini di prestazioni sia perche’ niente e’ andato storto. Sono quindi molto piu’ contento e motivato adesso. E’ stato positivo per me e, naturalmente, positivo anche per la squadra. Adesso che le cose stanno andando bene, mi piacerebbe se la stagione continuasse un altro po’, anche se e’ gia’ stata lunga per tutti