Sogin, guidata da Giuseppe Nucci, proseguono i lavori di Bonifica del sito Eurex di Saluggia

I lavori termineranno nel 2029. Investimenti complessivi per 570 milioni di euro fino al prato verde 

Il sito Eurex prima della bonifica ambientale

Saluggia – È stato illustrato da Sogin il programma delle attività di decontaminazione, smantellamento e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi dell’impianto Eurex di Saluggia (Vercelli).

Il programma delle attività è articolato in quattro fasi: completamento della messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi presenti; smantellamento dell’impianto; conferimento dei rifiuti radioattivi al Deposito Nazionale e demolizione dei depositi temporanei; rilascio del sito privo di vincoli radiologici.

Il sito Eurex dopo la bonifica ambientale

Il completamento della messa in sicurezza dei rifiuti prevede la realizzazione del deposito temporaneo D2 e la costruzione dell’impianto Cemex, che consentirà la cementazione dei rifiuti radioattivi liquidi presenti sul sito, in vista del loro conferimento al Deposito Nazionale.

I lavori di realizzazione del deposito temporaneo D2 sono iniziati nel novembre 2011 e termineranno nel 2013. La struttura consentirà lo stoccaggio nella massima sicurezza dei soli rifiuti solidi attualmente presenti nel sito in linea con gli attuali standard di sicurezza internazionali.

Per la realizzazione dell’impianto Cemex entro l’anno sarà aggiudicato il bando di gara, avviato nel marzo 2011.

Al termine delle operazioni di bonifica e smantellamento dell’impianto e del conferimento dei rifiuti radioattivi al Deposito Nazionale, anche i depositi temporanei saranno smantellati.

Le operazioni di bonifica del sito produrranno complessivamente 70 mila tonnellate di materiali, di cui solo 3.300 di rifiuti radioattivi che saranno stoccati temporaneamente in sicurezza nel sito, in attesa del loro successivo conferimento al Deposito Nazionale.

Le attività sono svolte nel rispetto della normativa vigente e realizzate in linea con i migliori standard internazionali, per garantire la massima sicurezza per i lavoratori, la popolazione e l’ambiente.

Il valore della bonifica ambientale del sito è di 570 milioni di euro, di cui 50 per attività di decommissioning già completate e 170 milioni per il conferimento dei rifiuti al Deposito Nazionale.

Tutte le operazioni sono autorizzate dagli Enti e Istituzioni, locali e nazionali, preposti a sovrintendere e sorvegliare, ciascuno per la propria competenza, lo svolgimento della bonifica ambientale del sito ed la gestione dei rifiuti radioattivi.

A garanzia della sostenibilità ambientale, gli interventi saranno progettati, realizzati e monitorati in modo da non produrre alcun impatto sia radiologico sia convenzionale sull’ambiente.

Ad oggi, le principali attività di decommissioning e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi dell’impianto Eurex hanno riguardato: la realizzazione di un nuovo parco serbatoi che garantisce lo stoccaggio nella massima sicurezza dei rifiuti liquidi a più alta attività, in attesa della loro cementazione all’interno dell’impianto Cemex; la demolizione della torre piezometrica e l’entrata in funzione del nuovo sistema di approvvigionamento idrico, con la chiusura e la definitiva dismissione dei vecchi pozzi; lo svuotamento e la bonifica della piscina dell’impianto.

La bonifica ambientale del sito Eurex di Saluggia terminerà nel 2029.

Concordia, Difesa Schettino, ne siamo usciti bene. Procuratore: Accertate responsabilità

Ne usciamo meglio di come siamo entrati”: lo ha detto l’avvocato Bruno Leporatti difensore di Francesco Schettino, in una conferenza stampa commentando l’incidente probatorio sulla Costa Concordia che si e’ concluso oggi pomeriggio dopo cinque giorni.

Di diverso parere il Procuratore capo di Grosseto, Francesco Varusio: “In questo incidente probatorio si sono definitivamente accertate le responsabilita’ del comandante Schettino da noi gia’ individuate nell’immediatezza del fatto”.

“Questo incidente probatorio -afferma Verusio- ha posto una pietra tombale sulle responsabilita’ del comandante Schettino” nel naufragio. Per il procuratore capo di Grosseto l’incidente probatorio “ha confermato che la manovra che ha fatto finire la nave sugli scogli non e’ dovuta a Schettino ma alla mano del buon Dio -sostiene Verusio- L’errore del timoniere, anche se non ci fosse stato, non avrebbe impedito l’urto contro il Giglio“. La Procura cosi’, come previsto, confuta le due principali tesi difensive dei legali del comandante, secondo i quali a determinare l’impatto della Costa Concordia sugli scogli e’ stato l’errore del timoniere indonesiano che non ha capito gli ordini di Schettino, sbagliando virata; il comandante sostiene inoltre di aver voluto condurre lui la nave accanto al porto dopo il naufragio, e che questa manovra non e’ stata frutto del caso come sostiene l’accusa. “Siamo stanchi”, si e’ limitato a rispondere ai cronisti il comandante Schettino uscendo dal teatro Moderno, per infilarsi poi nella sua auto. Probabilmente domani Schettino tornera’ a Meta di Sorrento (Napoli), dove ha obbligo di dimora.

 

 

Di Pietro sul DDL Corruzione: Dannoso, favorisce corrotti

Roma – 19 ott

”Il giorno dopo l’approvazione in Senato del ddl anti-corruzione assistiamo al festival dell’ipocrisia. Tutti dimenticano o fanno finta di non sapere che solo l’Italia dei Valori ha votato contro questo provvedimento. Noi, infatti, abbiamo denunciato da subito che si trattava di un passo indietro nella lotta alla corruzione e non di un passo in avanti. Sono piu’ che giustificate le critiche severe che il Csm e la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, hanno mosso a questa legge. Avevamo ragione noi dell’Italia dei Valori nel dire che il ddl facilita la vita ai corrotti facendo finta di combatterli. Non e’ insufficiente, ma e’ dannoso”. E’ quanto scrive sul suo blog il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro che invita i deputati a non votarla quando il provvedimento arrivera’ alla Camera. ”Hanno, invece, torto marcio gli scodinzolanti giornali di regime, quasi tutti, che fingono di credere alla serieta’ di questo provvedimento. Purtroppo – prosegue – hanno torto anche quelli, pochi, che criticano il contenuto della legge ma dicono anche che almeno e’ un segnale simbolico e politico positivo. Lo speravamo anche noi ma non e’ cosi’. E’ un segnale opposto. Dice ai politici malfattori di andare avanti, perche’ tanto alla fine riusciranno a sfangarsela come sempre. Da mesi l’IdV e io personalmente ripetiamo che la depenalizzazione della concussione per induzione non e’ solo un regalo enorme ai concussori di domani, ma anche a quelli di ieri. Con la retroattivita’, questa legge rendera’ inevitabile una massa di prescrizioni. Infatti tra i processi in attesa di sentenza definitiva in Cassazione quasi meta’ andra’ prescritta. Ho gia’ detto mille volte che nel testo mancano le voci davvero fondamentali per combattere la corruzione, come il ripristino del falso in bilancio o l’introduzione dell’autoriciclaggio”. Scrive ancora Di Pietro: ”Ma anche quello che sembra esserci e’ una beffa e uno specchietto per le allodole. Il traffico di influenze c’e’, ma con una pena prevista tale da impedire le intercettazioni telefoniche. Come giustamente dice Piercamillo Davigo, ‘li scopriremo solo se ce lo verranno a raccontare’. Inoltre c’e’ reato solo se la transazione viene pagata in denaro. Se invece il favore viene ripagato con un incarico o una candidatura no. L’incandidabilita’ per i condannati c’e’, pero’ per finta. Serve solo a ingannare i cittadini facendogli credere che qualcosa e’ stato fatto. Il politico condannato per molte fattispecie di reato, infatti, potra’ candidarsi lo stesso e si potra’ candidare chiunque decida di patteggiare”, conclude Di Pietro

Bonifica impianti nucleari, Sogin: al via smantellamento isola nucleare della centrale di Trino

Acquisito il Decreto di Compatibilità Ambientale e dopo l’approvazione dell’Istanza di disattivazione, iniziano le operazioni di smantellamento della centrale nucleare di Trino.

ImmagineTrino – Ė stato illustrato questa mattina il programma delle attività di decontaminazione e smantellamento della centrale nucleare “Enrico Fermi” di Trino (Vercelli).

I lavori saranno articolati in quattro fasi: adeguamenti dei depositi temporanei; realizzazione delle facilities di supporto ai lavori di decommissioning; smantellamento dei sistemi e dei componenti dell’“isola nucleare”; rilascio del sito senza vincoli di natura radiologica.

Per lo smantellamento e la bonifica del sito saranno necessari 234 milioni di euro, di cui 34 già spesi per le attività di decommissioning e 52 milioni per il conferimento dei rifiuti al Deposito Nazionale. Leggi il resto dell’articolo