Quando il tweet è sconveniente

Twitter-NinjaL’uso dei social network, è cosa risaputa, può essere un’arma a doppio taglio. Ne sanno qualcosa due magistrati della Corte d’Assise delle Landes (Francia, sud-ovest) che si sono scambiati, nel corso di un processo su un tentato omicidio, pungenti cinguettii. Lo scandalo, riferisce il quotidiano online “lastampa.it”, è scoppiato quando un quotidiano locale, ‘Sud-Ovest’, ha beccato e pubblicato la corrispondenza tra i due giudici chiacchieroni, @Proc_Gascogne, avvocato generale e @Bip_Ed, giudice a latere in Assise.

Alcuni scambi sono anche divertenti. “Questione di giurisprudenza”, chiede @Bip_Ed. “Un giudice esasperato che strangola la sua presidente in piena udienza, quanto si becca?”. @Proc_Gascogne: “Abbiamo il diritto di schiaffeggiare un testimone?”. Non contento@Bip_Ed, confessa dopo poco: “Da due ore non ascolto più”. Leggi il resto dell’articolo

Bersani vs Renzi: lo scontro politico in salsa Usa sbarca in Italia

Lo stile imita il made in Usa. Il rito americano del confronto politico in tv sbarca anche nel Belpaese. A confrontarsi non c’erano però i vari Obama e Romney, ma Bersani e Renzi che, ieri si sono sfidati in un faccia a faccia su Rai 1, moderato da Monica Maggioni e che tenuto incollato alla tv, sei milioni di telespettatori. A dimostrazione del fatto che una buona parte degli italiani  non sono del tutto disaffezionati alla politica. Il sindaco di Firenze ha scelto uno stile più scanzonato. Via la giacca per assicurare un’immagine più fresca e che ricorda tanto Obama e Tony Blair. Il segretario del Pd, invece, opta per un completo grigio con tanto di cravatta rossa per non far dimenticare da dove viene. È una sfida sull’immagine, prima ancora che politica, quella tra i due sfidanti leader. La formula del dibattito è stata quella del botta e risposta, proprio come avviene oltreoceano. Il tempo a disposizione degli aspiranti leader per snocciolare proposte, disappunti e divergenze è stato di un’ora e 45 minuti. A farla da padrone i temi di più stringente attualità. Crisi, Mezzogiorno, lotta all’evasione, tagli ai vitalizi dei parlamentari, legge elettorale, pensioni. Sono state le domande più ricorrenti proposte dal pubblico via web.

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L’inferno si scatena sull’Ilva

Il più grande stabilimento siderurgico d’Europa chiude i battenti e manda in ferie forzate 5mila operai. L’acciaieria nata in uno dei periodi storici più floridi per l’economia del nostro Paese (anni ‘60), ha reso nota la volontà di chiudere gli stabilimenti, mandando in tilt i lavoratori che da questa mattina, dopo la proclamazione dello sciopero, hanno occupato gli uffici della direzione. “Non vogliamo chiudere”, cerca di rassicurare Adolfo Buffo, direttore dello stabilimento di Taranto. “Questi giorni di mancato lavoro vi saranno retribuiti. Vi assicuro che la proprietà non vuole chiudere definitivamente lo stabilimento, vogliamo andare avanti”. Rassicurazione non convincente per i lavoratori che intanto proseguono la loro protesta, incalzati dalla Fiom-Cgil. “L’azienda – spiega Donato Stefanelli, segretario della Fiom Cgil Taranto – da stasera ferma gli impianti di tutta l’area a caldo. Noi invitiamo i lavoratori che devono finire il turno, a rimanere al loro posto e a quelli che montano domani mattina, di presentarsi regolarmente”.

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Sogin, presentati risultati 2011-2012 e programma di bonifica dei siti nucleari laziali e campani

A Garigliano il 20 dicembre bando di gara per lo smantellamento dell’isola nucleare. A Latina entro il 31 dicembre completato lo smantellamento dell’edificio turbine

Latina, 16 novembre 2012 – L’Amministratore Delegato di Sogin, Ing. Giuseppe Nucci, ha presentato oggi ai rappresentanti istituzionali, alle associazioni imprenditoriali e alle organizzazioni sindacali del territorio i risultati economici 2011, l’andamento positivo del 2012 e il programma delle prossime attività di bonifica dei siti nucleari laziali e campani.
Sogin ha chiuso il bilancio 2011 con un risultato netto di 5,7 milioni di euro, rispetto ai 2,4 milioni del 2010, mentre i ricavi sono stati pari a 245,2 milioni di euro, contro i 201,5 milioni del 2010. Il valore delle attività di smantellamento è stato di 55,5 milioni di euro (25,2 nei siti laziali e campani) oltre due volte quello mediamente registrato nel periodo 2001-2010, il miglior risultato da quando Sogin è stata costituita.

Nel primo semestre 2012 il valore delle attività di smantellamento è stato di 23,9 milioni di euro, contro i 22,1 milioni dello stesso periodo nel 2011. Nel 2012, si conferma l’accelerazione delle attività di smantellamento e l’andamento gestionale consente di prevedere una chiusura dell’esercizio 2012 con un volume di attività di smantellamento pari a oltre 60 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto al 2011, dei quali 29,3 previsti nelle centrali di Latina e Garigliano e negli impianti di Casaccia, con un incremento di oltre il 22% rispetto ai valori previsionali del piano industriale 2011-2015.
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Casapound: prefetto, nessun motivo per vietare corteo


Roma, 23 nov.  – “Casapound ci ha chiesto un itinerario che poi abbiamo modificato in modo da evitare interferenze. Riteniamo che possa essere pacifico, qualcuno ha protestato ma ad oggi non ci sono motivi di ordine pubblico e giudiziario che che pos
sano autorizzare un divieto”. Lo ha detto il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, nel corso di una conferenza stampa in prefettura, in vista delle manifestazioni di domani. Il prefetto ha spiegato che i motivi per vietare le manifestazioni sono quelli previsti dalla legge Scelba o Mancino o se il corteo di per se’ possa determinare problemi di ordine pubblico e il corteo di Casapound non rientra in questi casi.

“A oggi non c’e’ nulla a rischio, chi ha presentato preavviso e ha condiviso percorsi non desta nessuna preoccupazione. Sappiamo che altri vogliono aggiungersi, se si aggiunge qualcuno ci sara’ massima comprensione, sempre che tutto avvenga nelle regole. Se qualcuno dovesse andare contro le regole prenderemo contromisure”. Lo ha detto il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, nel corso di una conferenza stampa in prefettura, in vista delle manifestazioni di domani.”

Cristian Ronaldo vende la Scarpa d’oro: 1,5 milioni per i bambini palestinesi

 

MADRID – Il fuoriclasse del Real Madrid, Cristiano Ronaldo ha venduto all’asta la sua Scarpa d’Oro 2011 offrendo 1 milione e mezzo di euro ai bambini di Gaza, vittime dell’aggressione israeliana durante gli otto giorni di offensiva sulla striscia assediata. La somma andra’ agli alunni delle scuole di Gaza. Grande giocatore, grande uomo.

Il giocatore non nuovo a gesti di solidarietà è da tempo “supporter” della causa palestinese.

Sogin presentati risultati 2011-2012 e programma bonifica impianto Itrec di Rotondella

L’Ing.Giuseppe Nucci, Amministratore Delegato di Sogin, ha presentato i risultati economici 2011, l’andamento positivo del 2012 e il programma delle prossime attività di bonifica. Nel sito di Rotondella, attività per 75 milioni di euro nei prossimi quattro anni, 320 milioni fino al prato verde.

Rotondella, 15 novembre 2012 – L’Amministratore Delegato di Sogin, Ing. Giuseppe Nucci, ha presentato ai rappresentanti istituzionali, alle associazioni imprenditoriali e alle organizzazioni sindacali del territorio i risultati economici 2011, l’andamento positivo del 2012 e il programma delle prossime attività di bonifica dell’impianto Itrec di Rotondella (Matera).

Sogin ha chiuso il bilancio 2011 con un risultato netto di 5,7 milioni di euro, rispetto ai 2,4 milioni del 2010, mentre i ricavi sono stati pari a 245,2 milioni di euro, contro i 201,5 milioni del 2010. Il valore delle attività di smantellamento è stato di 55,5 milioni di euro (6 milioni nel sito di Rotondella) oltre due volte quello mediamente registrato nel periodo 2001-2010, il miglior risultato da quando Sogin è stata costituita.

Nel primo semestre 2012 il valore delle attività di smantellamento è stato di 23,9 milioni di euro, contro i 22,1 milioni dello stesso periodo nel 2011. Nel 2012, si conferma l’accelerazione delle attività di smantellamento e l’andamento gestionale consente di prevedere una chiusura dell’esercizio 2012 con un volume di attività di smantellamento pari a oltre 60 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto al 2011, dei quali 8 milioni per l’impianto Itrec di Rotondella, con un incremento dell’8% rispetto ai valori previsionali del piano industriale 2011-2015. Per terminare le attività di bonifica dei siti nucleari e per la realizzazione del Parco Tecnologico e Deposito Nazionale dei rifiuti  radioattivi, il valore delle attività è di 6,5 miliardi di euro. Complessivamente, il valore della bonifica del sito di Rotondella è pari a 320 milioni di euro.
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