Il foodraising che fa bene alla cultura

tavola_periodica“Per finanziare la cultura a volte basta una zuppa di fagioli. Può sembrare incredibile, ma in un’epoca in cui l’arte non può più contare su un mecenate pubblico e in cui tutte le soluzioni sembrano arrivare da internet, noi invece abbiamo deciso di metterci a tavola”. Eléonore Grassi, 35 anni, è una delle animatrici di «Cosa Bolle in Pentola?», serie di pranzi collettivi per sostenere progetti creativi a Bologna. Funziona così. Gli ideatori dei 5 progetti selezionati tra quelli che rispondono al bando presentano le loro idee e i commensali, cucchiaio alla mano, votano la loro preferita: chi vince si aggiudica l’incasso della giornata, una somma di circa 500 euro. “Non si diventa ricchi, è vero, ma a volte è sufficiente per finanziare le proprie idee (o per avviarle nella loro fase di start up)”, spiega Eléonore. Leggi il resto dell’articolo

Groupon dice stop alla vendita di armi

groupon_logoGli iscritti italiani di Groupon non si sono mai visti proporre due pistole al prezzo di una, o un fucile scontato del 60%, ma ai clienti del nord America questo capitava comunemente. Usiamo il passato perché l’azienda con sede a Chicago ha comunicato che non offrirà mai più tagliandi per armi da fuoco o corsi di tiro.

Inevitabile l’associazione con la strage di 28 persone , di cui 20 bambini, consumata a dicembre nella scuola di Newtown, nel Connecticut, un episodio che ha sconvolto gli statunitensi e sembra abbia convinto il presidente Barack Obama a un ennesimo tentativo di regolamentare il possesso delle armi in America . L’associazione, tuttavia, è solo nostra e non è mai menzionata nelle dichiarazioni ufficiali di Julie Mössler, portavoce di Groupon. La motivazione ufficiale di questa scelta risiederebbe esclusivamente nella risposta negativa da parte del pubblico. La vendita di armi e di corsi è stata sperimentata per otto mesi, ma avrebbe prodotto feedback negativi. E il cliente, per il commercio online e offline, ha sempre ragione.  Leggi il resto dell’articolo

Una protesta sulle note di Gangnam Style

Psy performs Gangnam StyleUn gruppo di operai, anche non più giovani, ha ballato per strada il Gangnam Style per attirare l’attenzione dei media sui problemi della loro azienda e per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi.

Secondo quanto riferisce la stampa cinese, gli operai di un’azienda edile di Wuhan hanno deciso di effettuare una inusuale e pacifica forma di protesta contro il capo della loro azienda, debitore, a loro dire, di grosse somme di denaro verso gli operai e le loro famiglie. Leggi il resto dell’articolo

Contro gli sprechi di cibo, in Germania spopola il food-sharing

spreco-alimentareQualche tempo fa in Germania è stata varata la piattaforma web Foodsharing e in pochi mesi di vita l’iniziativa ha coinvolto oltre 4800 persone e promosso la condivisione di poco meno di 700 kg di cibo.

Nata in Germania dall’iniziativa di Valentin Thurn (autore del documentario Taste the waste) e Stefan Kreutzberger, in poco tempo l’iniziativa è passata dall’essere patrimonio ristretto di qualche famiglia di Colonia è passato dall’essere un’attività chiusa a qualche famiglia di Colonia al diventare un social network dove, quotidianamente, centinaia di cittadini di Monaco, Amburgo, Berlino e di altre città si scambiano localmente cestini di cibo destinato al macero.  Leggi il resto dell’articolo

Dalle accademie rinascimentali i primi elementi distintivi dei social network

accademie_rinascimentaliLE ACCADEMIE degli Intronati e Oldauro Scioppio non erano solo il nome di un gruppo di buontemponi che verso la prima metà del cinquecento si erano dati alla commedia dell’arte. Oppure uno degli pseudonimi coi quali scriveva Aprosio Angelico, letterato cinquecentesco e fondatore della Biblioteca Aprosiana a Ventimiglia. Secondo ricercatori britannici infatti, quelli delle Accademie sono anche i primi elementi di social networking della storia dell’umanità, e antesignani ai quali devono la loro nascita esperienze come Facebook, Twitter, YouTube.

L’ipotesi avanzata nello studio The Italian Academies 1525-1700:The first intellectual Networks of early modern Europe, è il prodotto di una ricerca quadriennale condotta in collaborazione dalla British Library, dalla Royal Holloway University of London, e dalla Reading University. Leggi il resto dell’articolo

Le App per orientarsi in tempo di saldi

saldi-appSono cominciati i saldi in molte città italiane e proseguiranno almeno per 60 giorni (fine marzo per molte). Per districarsi tra le centinaia di offerte dei singoli negozi e centri commerciali si può utilizzare il proprio smartphone o tablet, per cercare di non perdersi tra ribassi e super sconti. Se molte persone, soprattutto del gentil sesso, si divertono a passare da un negozio all’altro alla ricerca dell’affare, molti uomini potrebbero voler tirare dritto e sbrigare velocemente la “questione saldi”, puntando sul sicuro e scegliendo da casa il proprio acquisto. In entrambi i casi ecco una carrellata di app per dispositivi mobili, con prezzo e piattaforma, che aiuteranno tutti gli avventurieri dei saldi a sopravvivere nella giungla del risparmio.   Leggi il resto dell’articolo

Il calendario Maya è superato. Ecco come finirà davvero il mondo

fine_del_mondo1No, checché ne dica Twitter, il mondo non finirà oggi. Ma c’è poco da stare tranquilli – almeno se avete intenzione di vivere qualche altro miliardo di anni. Il mondo infatti finirà, o quantomeno si beccherà qualche orrenda catastrofe.

Di scelte per la vera fine del mondo ce n’è a bizzeffe: qui vi presentiamo sette delle più terrificanti, ma anche più scientificamente plausibili.

Ingoiati dal Sole
È lo scenario più certo, al quale quasi sicuramente non avremo scampo. Fra 5 e 7 miliardi di anni, il Sole si evolverà da nana gialla a gigante rossa, che si gonfierà fino a inglobare Mercurio, Venere e quasi certamente la Terra (Marte se la caverà per poco).

Avvolta dalla rovente atmosfera del Sole, la Terra inizierà, per attrito, a cadere sempre più verso il centro della nostra stella: nel processo la crosta e il mantello terrestre evaporeranno fino a che, in soli 200 anni, del nostro Pianeta non rimarrà più nulla. Tutto quello di cui un astronomo extraterrestre potrebbe accorgersi è un aumento insignificante (0,01%) degli elementi pesanti (ferro, silicio) nell’atmosfera solare: le ceneri del fu pianeta azzurro. Leggi il resto dell’articolo