Lombardia, scandalo rimborsi falsi. Nel mirino 40 consiglieri del Pdl e Lega

pirellone2Dai ristoranti alle sigarette. Nel mirino le spese dei consiglieri del Pdl e della Lega al Pirellone. Quasi tutti quelli della giunta uscente del governatore Roberto Formigoni.

L’accusa: aver ottenuto rimborsi con soldi pubblici per spese dubbie. Gli investigatori della guardia di finanza hanno accertato un utilizzo illecito dei rimborsi regionali dei gruppi consiliari. Milioni di euro ogni anno per tutti i gruppi consiliari e che si aggiungono ai già tanti benefit dei politici.

In particolare, l’indagine riguarderebbe spese fatte al di fuori dell’attività politica con soldi pubblici. Tra gli indagati, i capigruppo in Regione del Pdl e della Lega Nord, Paolo Valentini e Stefano Galli, sono indagati, da quanto si è saputo stamani, nell’inchiesta della Procura di Milano che vede al centro l’accusa di peculato e che riguarda una quarantina di consiglieri lombardi. Leggi il resto dell’articolo

Di Pietro sul DDL Corruzione: Dannoso, favorisce corrotti

Roma – 19 ott

”Il giorno dopo l’approvazione in Senato del ddl anti-corruzione assistiamo al festival dell’ipocrisia. Tutti dimenticano o fanno finta di non sapere che solo l’Italia dei Valori ha votato contro questo provvedimento. Noi, infatti, abbiamo denunciato da subito che si trattava di un passo indietro nella lotta alla corruzione e non di un passo in avanti. Sono piu’ che giustificate le critiche severe che il Csm e la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, hanno mosso a questa legge. Avevamo ragione noi dell’Italia dei Valori nel dire che il ddl facilita la vita ai corrotti facendo finta di combatterli. Non e’ insufficiente, ma e’ dannoso”. E’ quanto scrive sul suo blog il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro che invita i deputati a non votarla quando il provvedimento arrivera’ alla Camera. ”Hanno, invece, torto marcio gli scodinzolanti giornali di regime, quasi tutti, che fingono di credere alla serieta’ di questo provvedimento. Purtroppo – prosegue – hanno torto anche quelli, pochi, che criticano il contenuto della legge ma dicono anche che almeno e’ un segnale simbolico e politico positivo. Lo speravamo anche noi ma non e’ cosi’. E’ un segnale opposto. Dice ai politici malfattori di andare avanti, perche’ tanto alla fine riusciranno a sfangarsela come sempre. Da mesi l’IdV e io personalmente ripetiamo che la depenalizzazione della concussione per induzione non e’ solo un regalo enorme ai concussori di domani, ma anche a quelli di ieri. Con la retroattivita’, questa legge rendera’ inevitabile una massa di prescrizioni. Infatti tra i processi in attesa di sentenza definitiva in Cassazione quasi meta’ andra’ prescritta. Ho gia’ detto mille volte che nel testo mancano le voci davvero fondamentali per combattere la corruzione, come il ripristino del falso in bilancio o l’introduzione dell’autoriciclaggio”. Scrive ancora Di Pietro: ”Ma anche quello che sembra esserci e’ una beffa e uno specchietto per le allodole. Il traffico di influenze c’e’, ma con una pena prevista tale da impedire le intercettazioni telefoniche. Come giustamente dice Piercamillo Davigo, ‘li scopriremo solo se ce lo verranno a raccontare’. Inoltre c’e’ reato solo se la transazione viene pagata in denaro. Se invece il favore viene ripagato con un incarico o una candidatura no. L’incandidabilita’ per i condannati c’e’, pero’ per finta. Serve solo a ingannare i cittadini facendogli credere che qualcosa e’ stato fatto. Il politico condannato per molte fattispecie di reato, infatti, potra’ candidarsi lo stesso e si potra’ candidare chiunque decida di patteggiare”, conclude Di Pietro