Il calendario Maya è superato. Ecco come finirà davvero il mondo

fine_del_mondo1No, checché ne dica Twitter, il mondo non finirà oggi. Ma c’è poco da stare tranquilli – almeno se avete intenzione di vivere qualche altro miliardo di anni. Il mondo infatti finirà, o quantomeno si beccherà qualche orrenda catastrofe.

Di scelte per la vera fine del mondo ce n’è a bizzeffe: qui vi presentiamo sette delle più terrificanti, ma anche più scientificamente plausibili.

Ingoiati dal Sole
È lo scenario più certo, al quale quasi sicuramente non avremo scampo. Fra 5 e 7 miliardi di anni, il Sole si evolverà da nana gialla a gigante rossa, che si gonfierà fino a inglobare Mercurio, Venere e quasi certamente la Terra (Marte se la caverà per poco).

Avvolta dalla rovente atmosfera del Sole, la Terra inizierà, per attrito, a cadere sempre più verso il centro della nostra stella: nel processo la crosta e il mantello terrestre evaporeranno fino a che, in soli 200 anni, del nostro Pianeta non rimarrà più nulla. Tutto quello di cui un astronomo extraterrestre potrebbe accorgersi è un aumento insignificante (0,01%) degli elementi pesanti (ferro, silicio) nell’atmosfera solare: le ceneri del fu pianeta azzurro. Leggi il resto dell’articolo

Fine del mondo? L’apocalisse può aspettare altri 4 secoli

121212“Annullata” la fine del mondo: l’ultimo giorno della Terra non sarà il 21 dicembre 2012.
A pochi giorni dalla catastrofe annunciata, presi forse  dalla psicosi, molti sicuramente non lo ricorderanno.
Ma appena pochi mesi fa, una scoperta ha messo in dubbio la data dell’apocalisse. La fine del mondo sarebbe stata procrastinata dagli stessi Maya, nel più antico calendario mai ritrovato finora, risalente a circa 1.200 anni fa.

La scoperta – pubblicata dal numero di giugno della rivista National Geographic e Science – è stata fatta dal team di archeologi dell‘Università di Boston, e “anticipa” di quattro secoli gli almanacchi ritenuti la principale fonte delle previsioni sull’ormai famosissima fine del mondo annunciata e prossima fine del mondo. Leggi il resto dell’articolo