Cosentino duro su Berlusconi: “Sono schifato da Silvio. Io l’ho salvato, lui mi ha tradito”.

nicola_cosentino_conferenza_pdl_4La fase down è ancora lontana, e anche il Cavaliere può attendere. Nicola Cosentino scivola per la casa silenziosa, ti fissa dietro il suo leggero strabismo. “Mi sta cercando da ore, Berlusconi. Lascia messaggi. Ma non rispondo. Sono schifato, si è svenduto tutta la sua cultura garantista per un pugno di voti. Ma io non muovo un dito per questa campagna”. Ripensa alle ultime ore. “Una delusione enorme. Era tutto premeditato? Prima mi chiedono di dare il sangue, fare le liste migliori, allenare la squadra, poi zac, fanno fuori l’allenatore”. Una lunga intervista a “Repubblica”, qui in versione integrale.
Leggi il resto dell’articolo

Gli impresentabili

berlusconi_cosentinoDunque davvero Dell’Utri era la mafia e Cosentino la camorra? Alla Cassazione e ai tribunali di Napoli bisognerebbe portare la sceneggiatura della “Tamurriata degli Impresentabili” che è stata ballata a Palazzo Grazioli in queste misteriose notti delle liste elettorali.

Ci sono infatti codici e linguaggi che valgono come prove di acciaio inconfutabilissime. Per esempio il “vorrei essere spiegato” pronunziato da Cosentino è come “le bugiarderie” che evocò Totò Riina, meglio di un fotogramma di Toni Servillo in “Gomorra” o del “Camorrista” di Tornatore. E il “mi candiderò fino alla morte” di Marcello Dell’Utri scandito un attimo prima di rinunziare è “la toccatina di polso” di cui parla Michele Pantaleone, il modo mafioso per sondare e capire sino a che punto ci si può spingere. Leggi il resto dell’articolo

La discesa in campo di Ingroia. Dal magistrato attacchi a Pd e Grasso

ingroiaDa giorni era nell’aria, finalmente l’annuncio ufficiale è arrivato: alla prossima tornata elettorale Antonio Ingroia si candiderà con la lista “Rivoluzione Civile” – nata sulla scia del movimento “arancione” lanciato dal sindaco di Napoli Luigi De Magistris – per diventare il prossimo presidente del Consiglio.

Un programma tutto centrato sulla lotta per la legalità, ispirato dai principi di giustizia e uguaglianza che finora hanno guidato l’ex procuratore aggiunto di Palermo nel suo lavoro nelle aule di tribunale. Nel corso della conferenza stampa Ingroia sottolinea l’intenzione di creare un “modello virtuoso che coinvolga i cittadini” e di dare vita a una “rivoluzione pacifica”. “Ci siamo. Le risposte che avevo chiesto alla società civile e ad alcune forze politiche sono arrivate, per questo sciolgo le riserve – dichiara – . Noi saremo il vero voto utile per cambiare il Paese. A volte mi sento un sognatore ma non sono un velleitario. Sogno di cambiare insieme agli altri l’Italia”.   Leggi il resto dell’articolo