Berlusconi a Porta a Porta: “Zero tasse a chi assume giovani”

berlusconi-stanco”Bisogna arrivare con qualcosa di eccezionale. Abbiamo 4 milioni di imprese in Italia, si potrebbe dire loro: ‘Se assumete anche una sola persona in piu’ con un contratto a tempo indeterminato non pagherete per 3-4-5 anni ne’ contributi previdenziali ne’ tasse’. E’ come assumere qualcuno in nero”. Cosi Silvio Berlusconi a ‘Porta a Porta’.

Il governo dei tecnici è lontanissimo dalla realtà e non ha saputo interpretare la disperazione delle persone, ha proceduto con le ingiunzioni di un’Europa a guida tedesca ed ha applicato un’austerità che può portare al fallimento dello stato”, aggiunge. Rivedrebbe il fiscal compact? “Assolutamente sì, anche a costo di far fare un altro voto al Parlamento italiano”. “Lo intenderei doversi interpretare sui fattori rilevanti” della riunione del Consiglio Europeo, ovvero “facendoci pagare 15 mld all’anno invece di 50 mld” per il rientro del debito. Così Silvio Berlusconi da Vespa. Leggi il resto dell’articolo

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Per Berlusconi il Pdl oltre il 20%. Attacchi a Monti

silvio-berlusconi“Siamo oltre il 20%, dal 14% dove eravamo arrivati dopo un anno di mio silenzio. A questo dobbiamo aggiungere ‘Fratelli D’Italia’ di Ignazio La Russa, e quindi siamo già sopra il 22% e contiamo di arrivare al 40%”.
Lo ha detto Silvio Berlusconi dai microfoni di Radio Radio. Per l’ex premier “possiamo farcela, io ci credo”. Berlusconi ha poi commentato le presenze in tv di Mario Monti.
 

“Se lo fa lui non e’ scandalo. Se lo fa lui va bene. Se lo faccio io e’ scandalo”, ha osservato. Quindi l’affondo sulle considerazioni del Professore in merito a un Pdl “settario”. “Gli ha risposto bene Brunetta: Monti continua a dire bugie”. Leggi il resto dell’articolo

Lombardia, scandalo rimborsi falsi. Nel mirino 40 consiglieri del Pdl e Lega

pirellone2Dai ristoranti alle sigarette. Nel mirino le spese dei consiglieri del Pdl e della Lega al Pirellone. Quasi tutti quelli della giunta uscente del governatore Roberto Formigoni.

L’accusa: aver ottenuto rimborsi con soldi pubblici per spese dubbie. Gli investigatori della guardia di finanza hanno accertato un utilizzo illecito dei rimborsi regionali dei gruppi consiliari. Milioni di euro ogni anno per tutti i gruppi consiliari e che si aggiungono ai già tanti benefit dei politici.

In particolare, l’indagine riguarderebbe spese fatte al di fuori dell’attività politica con soldi pubblici. Tra gli indagati, i capigruppo in Regione del Pdl e della Lega Nord, Paolo Valentini e Stefano Galli, sono indagati, da quanto si è saputo stamani, nell’inchiesta della Procura di Milano che vede al centro l’accusa di peculato e che riguarda una quarantina di consiglieri lombardi. Leggi il resto dell’articolo

Alfano vs Berlusconi per primarie e leadership del PDL

Scontro politico e tensione tra Berlusconi e Alfano per la guida del partito. Il delfino del Cavaliere si distacca sempre più dal suo padre politico.

ROMA – Angelino Alfano preme per fare le primarie del Pdl e prova a convicere Silvio Berlusconi. Dopo una riunione tra il segretario azzurro e il Cavaliere a palazzo Grazioli durata più di sei ore e dopo che per tutto il giorno erano circolate voci di un possibile annullamento della competizione pidiellina, da sempre invisa all’ex premier, arriva la decisione: la consultazione si farà e giovedì si deciderà la data e i dettagli organizzativi. Ma le primarie del Pdl non potranno seguire il modello americano del voto sequenziale, spalmato in più giorni nelle varie regioni. Bisognerà risolvere la pratica in un’unica soluzione.

Il segretario l’avrebbe dunque spuntata, nonostante Berlusconi, stando a quanto riferiscono alcune fonti del Pdl, durante tutta la riunione avrebbe continuato a manifestare le proprie perplessità sulla consultazione. Al punto da far andare su tutte le furie il suo ex delfino che avrebbe addirittura minacciato le dimissioni: “Se le primarie non si fanno, io mi dimetto. Adesso”,  avrebbe sbottato Alfano intorno alle 17.30. “Se hai intenzione di archiviare le primarie- è il ragionamento che, secondo indiscrezioni, Alfano fa all’ex premier faccia a faccia- allora io mi dimetto, non ci sto a farmi ridere dietro”. Berlusconi sorride, e alla fine accetta la partita.
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