Agire per il dopo-petrolio, così Hollande al vertice sulle energie

francois-hollandeIl Presidente francese Francois Hollande ha lanciato oggi un appello ad “agire” per “prepararsi al dopo-petrolio”.

“Condividiamo le stesse preoccupazioni, ma dobbiamo condividere anche le stesse ambizioni. Non è più l’ora di sbandamenti o di constatazioni compiacenti, ma è l’ora di agire”, ha detto Hollande nel suo intervento di apertura del vertice mondiale sulle energie del futuro in corso ad Abu Dhabi. “E’ il momento di unirci, unire le nostre forze, le nostre risorse”, ha aggiunto, sollecitando quindi “più investimenti nelle energie rinnovabili” per “prepararci al dopo-petrolio”.  Leggi il resto dell’articolo

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Sarà il carbone la prima fonte di energia mondiale tra 10 anni

carbone500Altro che marcia inarrestabile delle energie rinnovabili. Entro una decina d’anni, non di più, il carbone potrebbe strappare all’imperante petrolio il primato di fonte energetica mondiale. Chi c’è dietro la nefasta dinamica? La Cina, in primo luogo. Ma anche l’India.

Sterminate potenze energivore, da anni protagoniste di una roboante crescita economica che non sembra conoscere crisi, dove ancora buona parte dell’apparato industriale lavora a carbone. A lanciare l’allarme – perché di certo non è una buona notizia per gli equilibri ambientali – è stata la direttrice esecutiva dell’ Agenzia internazionale dell’energia (Iea), Maria van der Hoeven. I dati di partenza, d’altronde, parlano chiaro: già oggi il carbone rappresenta il 28% dell’energia consumata in tutto il pianeta ed è la prima fonte d’elettricità.

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Idroelettrico, Enel investe in mini-idro e piccoli impianti

idroelettricoSta vivendo una nuova giovinezza l‘idroelettrico in Italia, la fonte di energia che da sempre ha accompagnato l’elettrificazione e la crescita industriale, economica e sociale del Paese. Da un lato infatti, si moltiplicano le iniziative di ammodernamento delle centrali esistenti, con attenzione tanto all’incremento di potenza quanto al miglioramento della sicurezza e alla riduzione ulteriore degli impatti ambientali; dall’altro cresce il mini-idro, una risorsa sempre più competitiva nell’ambito delle fonti rinnovabili.

Il tema è di particolare importanza e attualità per il gruppo Enel, che ricava dall’idroelettrico circa l’80% dell’energia rinnovabile prodotta. In Italia, fra Enel Produzione ed Enel Green Power, il Gruppo ha più di 500 impianti, disseminati dalle Alpi alla Sicilia. Leggi il resto dell’articolo